Anna Manetti

IL DIARIO DI ANNA MANETTI

Nell’estate del 1944 Anna era una maestra elementare di 35 anni, e viveva con i genitori nella villetta di famiglia a pochi metri dalla Cattedrale, in via Torelli (poi via Cardinal Maffi), dove i Manetti arrivarono a ospitare una ventina di sfollati. In- sieme all’amica Fortunata Cavani prestò in quei duri frangenti opera volontaria di assistenza presso il vicino Ospedale Santa Chiara, dove si erano rifugiate alcune centinaia di persone, tra malati e imboscati, accudite dal poco personale rimasto. Il diario di Anna Manetti risulta pubblicato a cura di Ottavio Banti nel 1999: “Anna Maria Manetti, Diario (20 giugno – 12 settembre 1944)”, Bollettino Storico Pisano, LXVIII.
La trascrizione del professor Banti è avvenuta da un manoscritto – un piccolo quaderno di epoca fascista con un disegno della fon- dazione di Roma in copertina (Romolo con l’aratro) – che non risulta più rintracciabile. Una copia manoscritta dalla stessa au- trice è stata gentilmente messa a disposizione da Lucia Tomasi Tongiorgi (Anna era un’amica di famiglia) ed è qui trascritta e parzialmente riprodotta nelle fotografie.

Chi era Anna Manetti.
Anna Manetti (1909-1998) Nata a Pisa, lavorò qui come maestra, prima di laurearsi in Pedagogia e diventare direttrice didattica della scuola ele- mentare Nicola Pisano. Da sempre estremamente devota e vicina al mondo ecclesiastico, dopo la guerra abbandonò l’in- segnamento pubblico e prese i voti presso le suore salesiane di Livorno. Continuò quindi a insegnare negli istituti privati cattolici: fu docente di Pedagogia e Storia alle magistrali di quella città prima di trasferirsi a Roma, nel 1969, dove in- segnò Filosofia e Storia al Liceo Classico. Finché fu in vita preferì che il suo diario non fosse reso pubblico.