Piazza dei Miracoli 1944

Luglio-agosto 1944 sono stati i due mesi piĆ¹ difficili della millenaria e travagliata storia della Piazza dei Miracoli.

L’Arcivescovo Giovanni Vettori apre la Cattedrale come rifugio a centinaia di sfollati disperati che tentano di sfuggire ai tedeschi, alle cannanote alleate, ai bombardamenti, al caldo, alla fame.
Una folla trasforma il Duomo in un accampamento post-apocalittico.
Fra gli stucchi, gli ori e gli affreschi vengono sistemati giacigli, fornelli, fuochi, panni stesi, gabinetti.

Il 27 luglio una cannonata colpisce il Camposanto Monumentale. Il soffitto di legno va a fuoco. Il piombo del tetto cola verso il basso rovinando affreschi e opere d’arte.

Altre cannonte colpiscono la Piazza. La Torre finisce del mirino degli Alleati. Il sergente Luon Weckstein la osserva per un giorno intero, con l’ordine di abbatterla in caso di movimenti di vedette tedesche.